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POLMONITE DA LEGIONELLA, LA RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO

Data Pubblicazione:

2 febbraio 2026

Polmonite da Legionella, la responsabilità del datore di lavoro secondo il criterio del "più probabile che non" Estratto da Responsabilità e Risarcimento - Il Mensile, 2 febbraio 2026, n. 54 - p. 16, a cura di Avv. Mario Benedetti - Partner BLB Studio Legale e Dott.ssa Marta Minnici - Trainee Lawyer BLB Studio Legale In tema di malattia professionale, qualora il lavoratore contragga una patologia infettiva (nella specie, polmonite da Legionella) riconducibile all'ambiente di lavoro, sussiste la responsabilità contrattuale del datore di lavoro ex art. 2087 c.c. ove sia accertato, secondo il criterio del "più probabile che non", il nesso causale tra l'infezione e le condizioni dell'ambiente lavorativo, anche in presenza di fattori preesistenti o patologie pregresse del lavoratore, qualora il datore non abbia provato di aver adottato tutte le misure di prevenzione e manutenzione imposte dalla normativa, dall'esperienza e dalla tecnica. Il quadro giuridico e normativo: Le malattie professionali rappresentano uno degli ambiti più complessi e delicati del diritto del lavoro, in quanto pongono al centro il bilanciamento tra organizzazione dell'impresa e tutela della salute dei lavoratori. In tale contesto, la responsabilità del datore di lavoro trova il proprio fondamento nell'art. 2087 c.c., imponendo all'imprenditore, in ragione della sua posizione di garante dell'incolumità fisica del lavoratore, l'obbligo di adottare tutte le misure idonee a salvaguardare chi presta la propria attività alle sue dipendenze.

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